Rosarium

Misteri Luminosi

Bartolomé Esteban Murillo, Il Battesimo di Cristo
Bartolomé Esteban Murillo · Il Battesimo di Cristo, c. 1655 · Gemäldegalerie, Berlino · Public domain

Si pregano di giovedì

Rosarium Virginis Mariae, 38

Prega questi misteri in Rosarium

Primo Mistero LuminosoIl Battesimo di Gesù al Giordano

Frutto del mistero: Docilità allo Spirito Santo

Scrittura · Mt 3, 11–17

Quanto a me io vi battezzo con acqua per la penitenza: ma quegli, che verrà dopo di me, è più potente di me; di cui non son io degno di portare i sandali: egli vi battezzerà collo Spirito santo, e col fuoco. Egli ha la sua pala nella sua mano: e purgherà affatto la sua aia, e radunerà il suo frumento nel granaio; ma brugerà le paglie con fuoco inestinguibile. Allora arrivò Gesù dalla Galilea al Giordano da Giovanni per esser da lui battezzato. Ma Giovanni se gli opponeva, dicendo: Io ho bisogno d'esser battezzato da te; e tu vieni a me? Ma Gesù gli rispose dicendo: Lascia fare per ora: imperocché così conviene a noi di adempire tutta giustizia. Allora gli condiscese. Gesù battezzato uscì tosto dell'acqua: ed ecco che si aprirono a lui i cieli e vide lo Spirito di Dio scendere quasi colomba, e venir sopra di sè. Ed ecco una voce del cielo, che disse: Questi è il mio figlio il diletto, nel quale io mi sono compiaciuto.

Mt 3, 11–17 · La Sacra Bibbia (Martini, 1769–1781)

Meditazione

Scendiamo sulle rive del Giordano. Folle di peccatori entrano nel fiume, confessando i loro peccati. Tra loro, inosservato, c'è Gesù, che attende il suo turno. Giovanni protesta, ma Gesù insiste: lui, l'«innocente che si fa “peccato” per noi», scende con noi nelle acque. Mentre risale, i cieli si aprono, lo Spirito scende come colomba, e la voce del Padre lo proclama Figlio diletto. Qui si rivela la Trinità, e si prefigura il nostro Battesimo: anche noi siamo stati immersi in quelle acque e chiamati figli amati. Chiediamo di essere aperti allo Spirito Santo, che scende ancora con dolcezza su chi attende umilmente il proprio turno.

Cfr. Rosarium Virginis Mariae, 21

Contempla: Dove lo Spirito Santo cerca di muovermi, e dove gli resisto?

Per questo mistero, chiediamo la grazia della docilità allo Spirito Santo.

Secondo Mistero LuminosoLe Nozze di Cana

Bartolomé Esteban Murillo, Le nozze di Cana
Bartolomé Esteban Murillo · Le nozze di Cana, c. 1672 · Barber Institute of Fine Arts, Birmingham · Public domain

Frutto del mistero: A Gesù per mezzo di Maria

Scrittura · Gv 2, 1–11

Tre giorni dopo vi fu uno sposalizio in Cana di Galilea: ed era quivi la Madre di Gesù. E fu invitato anche Gesù co' suoi discepoli alle nozze. Ed essendo venuto a mancare il vino, disse a Gesù la Madre: Ei non hanno più vino. E Gesù le disse: Che ho io da fare con te, o donna? Non è per anco venuta la mia ora. Disse la Madre a coloro, che servivano: Fate quello, che ei vi dirà. Or vi erano sei idrie di pietra preparate per la purificazione Giudaica, le quali contenevano ciascheduna due in tre metrete. Gesù disse loro: Empite d'acqua quelle idrie. Ed essi le empirono fino all'orlo. E Gesù disse loro: Attignete adesso, e portate al mastro di casa. E ne portarono. E appena ebbe fatto il saggio dell'acqua convertita in vino, il mastro di casa, che non sapeva, donde questo uscisse (lo sapevan però i serventi, che avevano attinta l'acqua): il mastro di casa chiama lo sposo, E gli dice: Tutti servono da principio il vino di miglior polso: e quando la gente si è esilarata, allora danno dell'inferiore: ma tu hai serbato il migliore fin ad ora. Così Gesù in Cana di Galilea diede principio a far miracoli: e manifestò la sua gloria, e in lui crederono i suoi discepoli.

Gv 2, 1–11 · La Sacra Bibbia (Martini, 1769–1781)

Meditazione

Immaginiamo una festa di nozze in un villaggio: musica, danze, famiglie radunate in un cortile, servi che vanno e vengono in fretta. Poi un imbarazzo silenzioso: il vino è finito. Maria se ne accorge prima di chiunque altro. Non comanda né si lamenta; semplicemente lo dice al Figlio: «Ei non hanno più vino». Poi si volge ai servi con quella che san Giovanni Paolo II ha chiamato la sua «grande ammonizione materna»: «Fate quello, che ei vi dirà». Sei idrie di pietra piene d'acqua diventano il vino migliore, e i discepoli credono. Maria non indica mai se stessa, ma Gesù. Portiamole il nostro vuoto e affidiamoci a lei, perché ci conduca a lui, pronti a fare tutto ciò che egli ci dirà.

Cfr. Rosarium Virginis Mariae, 21

Contempla: Che cosa mi chiede Gesù di fare, che continuo a rimandare?

Per questo mistero, chiediamo la grazia di andare a Gesù per mezzo di Maria.

Terzo Mistero LuminosoL'Annuncio del Regno di Dio

Claude Lorrain, Il Discorso della Montagna
Claude Lorrain · Il Discorso della Montagna, c. 1656 · Frick Collection, New York · Public domain

Frutto del mistero: Conversione

Scrittura · Mc 1, 14–20

Ma dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù andò nella Galilea, predicando il Vangelo del regno di Dio, E dicendo: È compito il tempo, e si avvicina il regno di Dio: Fate penitenza, e credete al Vangelo. E passando lungo il mare di Galilea, e vide Simone, e Andrea suo fratello, che gettavano in mare le reti (conciossiachè erano pescatori): E disse loro Gesù: Seguitemi, e farovvi pescatori d'uomini. E subito abbandonate le reti, lo seguitarono. E andato un po' avanti, vide Giacomo figliuolo di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, ch'erano anch'essi in barca rassettando le reti: E subito li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedeo nella barca co' garzoni, lo seguitarono.

Mc 1, 14–20 · La Sacra Bibbia (Martini, 1769–1781)

Meditazione

Camminiamo lungo la riva di Galilea nel primo mattino. I pescatori gettano e riassettano le reti, come ogni altro giorno. Gesù passa, e la sua voce spezza l'abitudine: «È compito il tempo, e si avvicina il regno di Dio: Fate penitenza, e credete al Vangelo». Simone e Andrea lasciano subito le reti; Giacomo e Giovanni lasciano perfino il padre nella barca. Il Regno non è un'idea lontana: è giunto nella persona di Gesù, e chiede che tutto il cuore si converta. Egli perdona chi si accosta a lui «con umile fiducia». Chiediamo una vera conversione, e il coraggio di lasciarci alle spalle le nostre reti.

Cfr. Rosarium Virginis Mariae, 21

Contempla: Quale rete devo lasciare per seguire Gesù più liberamente?

Per questo mistero, chiediamo la grazia della conversione.

Quarto Mistero LuminosoLa Trasfigurazione

Raphael, La Trasfigurazione
Raphael · La Trasfigurazione, 1518–1520 · Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano · CC BY 2.0 (photo: Richard Mortel)

Frutto del mistero: Desiderio di santità

Scrittura · Mt 17, 1–9

Sei giorni dopo Gesù prese con sè Pietro, e Giacomo, e Giovanni suo fratello, e li menò separatamente sopra un alto monte. E fu dinanzi ad essi trasfigurato. E il suo volto era luminoso come il sole: e le sue vesti bianche come la neve. E a un tratto apparvero ad essi Mosè, ed Elia, i quali discorrevan con lui. E Pietro prendendo la parola disse a Gesù: Signore, buona cosa è per noi lo star qui: se a te piace, facciam qui tre padiglioni, uno per te, uno per Mosè, e uno per Elia. Prima che egli finisse di dire, ecco che una nuvola risplendente gli adombrò. Ed ecco dalla nuvola una voce, che disse: Questi è il mio Figliuolo diletto, nel quale io mi sono compiaciuto; lui ascoltate. Udito ciò, i discepoli caddero bocconi per terra, ed ebbero gran timore. Ma Gesù si accostò ad essi, e toccogli, e disse loro: Alzatevi, e non temete. E alzando gli occhi non videro nessuno, fuori del solo Gesù. E nel calare dal monte, Gesù ordinò loro dicendo: Non dite a chicchessia quel, che avete veduto, prima che il Figliuol dell'uomo sia risuscitato da morte.

Mt 17, 1–9 · La Sacra Bibbia (Martini, 1769–1781)

Meditazione

Saliamo con Pietro, Giacomo e Giovanni sull'alto monte, senza fiato, mentre la pianura si allontana sotto di noi. D'improvviso Gesù si trasfigura davanti a loro: il suo volto risplende come il sole, le sue vesti diventano bianche come la neve. Mosè ed Elia conversano con lui. Pietro, sopraffatto, vorrebbe piantare tende e restare. Poi una nube luminosa li avvolge e il Padre parla: «Questi è il mio Figliuolo diletto… lui ascoltate». È il «mistero di luce per eccellenza»: la gloria nascosta in Gesù traspare, per dare forza ai discepoli in vista della Croce. Quando alzano gli occhi, non vedono che Gesù solo. Chiediamo un profondo desiderio di santità: ascoltarlo e lasciarci trasformare a sua somiglianza.

Cfr. Rosarium Virginis Mariae, 21

Contempla: Che cosa cambierebbe se oggi ascoltassi davvero Gesù?

Per questo mistero, chiediamo la grazia del desiderio di santità.

Quinto Mistero LuminosoL'Istituzione dell'Eucaristia

Juan de Juanes, L'Ultima Cena
Juan de Juanes · L'Ultima Cena, c. 1562 · Museo del Prado, Madrid · Public domain

Frutto del mistero: Adorazione

Scrittura · Lc 22, 14–20

E giunta l'ora, si mise a tavola, e con esso i dodici Apostoli: E disse loro; Ardentemente ho bramato di mangiar questa Pasqua con voi prima della mia passione. Imperocché vi dico, che non ne mangerò più, fino a tanto che ella sia adempita nel regno di Dio. E preso il calice, e rese le grazie, disse: Prendete, e distribuitelo fra voi: Imperocché vi dico, che io non berò il frutto della vite, sino a tanto che il regno di Dio sia venuto. E preso il pane, rendè le grazie, e lo spezzò, e lo diede loro, dicendo: Questo è il mio Corpo, il quale è dato per voi: fate questo in memoria di me. Similmente ancora il calice, finita che fu la cena, dicendo: Questo è il calice il nuovo testamento nel sangue mio, il quale per voi si spargerà.

Lc 22, 14–20 · La Sacra Bibbia (Martini, 1769–1781)

Meditazione

Entriamo nel Cenacolo al calar della sera. Le lampade sono accese, la tavola è preparata per la Pasqua, e i Dodici sono a mensa attorno al loro Maestro. Gesù dice loro quanto ha desiderato mangiare questa Pasqua con loro. Poi prende il pane, rende grazie, lo spezza: «Questo è il mio Corpo, il quale è dato per voi». Prende il calice: «il nuovo testamento nel sangue mio». Qui Cristo si fa nutrimento e testimonia «sino alla fine» il suo amore per noi. Ciò che avverrà sulla Croce è offerto a questa mensa, e resta con noi in ogni Messa. Chiediamo la grazia dell'adorazione: inginocchiarci davanti a questo dono nel silenzio, nello stupore e nella gratitudine.

Cfr. Rosarium Virginis Mariae, 21

Contempla: Come accolgo Gesù quando si dona a me?

Per questo mistero, chiediamo la grazia dell'adorazione.

Prega questi misteri in Rosarium